Progetto tipo
Automazione onboarding clienti: presa in carico senza passaggi dimenticati
Come si presenta la presa in carico automatizzata di un nuovo cliente: modulo, contratto da modello, cartelle e accessi, attività assegnate al team, messaggi di benvenuto e una checklist visibile.
Il contratto è firmato, l’entusiasmo è alto, e poi passano giorni interi in cui nessuno chiede l’accesso agli account, la cartella condivisa non esiste e il nuovo cliente non sa a chi scrivere. Le prime settimane decidono se il rapporto parte con la fiducia o con le scuse. Un sistema che automatizza la presa in carico dei nuovi clienti (onboarding) trasforma l’elenco che l’account manager tiene a mente in una serie di passaggi che partono da soli e si vedono.
È adatto ad agenzie, studi di commercialisti, società di consulenza o di software: ovunque la presa in carico significhi le stesse piccole cose, fatte da persone diverse, in un certo ordine.
La checklist, visibile a tutto il team
Tutto poggia su un elenco. Per ogni tipo di servizio scriviamo i passaggi della presa in carico: chi è responsabile di ciascuno, entro quanto tempo e da che cosa dipende. Alcuni passaggi li compie il sistema (crea la cartella), altri un collega (chiama per il colloquio iniziale), altri il cliente (concede l’accesso all’account pubblicitario).
L’elenco diventa una schermata: ogni nuovo cliente ha una riga, ogni passaggio ha uno stato. Il responsabile vede a colpo d’occhio dove si è fermata una presa in carico e da chi dipende. Una versione semplificata si può mostrare anche al cliente.
Dal modulo iniziale al messaggio di benvenuto
I messaggi automatici non prendono il posto delle persone. Il colloquio iniziale resta un incontro vero; l’automazione fa in modo che tutti ci arrivino con dati, documenti e accessi già pronti.
Immagina un’agenzia di marketing con tre tipi di pacchetti. Una volta accettato il preventivo, le cose si concatenano così:
- Modulo iniziale: dati di fatturazione, persone di contatto, obiettivi, account esistenti. Le risposte arrivano nel CRM e i dati dell’azienda si possono recuperare, a partire dal codice fiscale, dal servizio pubblico dell’ANAF (l’agenzia fiscale romena), per evitare errori di digitazione.
- Contratto: viene compilato dal modello con i dati del modulo e il pacchetto scelto, poi parte per la firma elettronica.
- Cartelle: viene creata la struttura standard, con i permessi per il team e uno spazio condiviso con il cliente.
- Accessi: il cliente riceve le richieste di accesso con istruzioni passo passo; dove mancano, il sistema si rifà vivo con un promemoria.
- Attività: nello strumento di gestione delle attività compare il progetto con tutti i passaggi, suddivisi tra le persone, con scadenze calcolate dalla firma.
- Benvenuto: un messaggio con il team, i canali di comunicazione, le prime fasi e il link alla checklist.
Automazione onboarding clienti: in che ordine costruiamo
Cominciamo ricostruendo, passo per passo, alcune prese in carico recenti, insieme alle persone che se ne sono occupate. Di solito emergono passaggi noti a un solo collega: quelli che vengono dimenticati quando lui è in ferie.
Poi costruiamo in ordine di rischio: prima la checklist e le attività, poi il modulo e il contratto, infine le integrazioni con gli account esterni.
- Mappa dei passaggi: chi, che cosa, quando, con quali dati in ingresso.
- Modelli: contratto, messaggi, struttura delle cartelle, progetto modello nello strumento di gestione delle attività.
- Flusso: costruito e provato dall’inizio alla fine con un cliente fittizio.
- Misurazione: il tempo dalla firma alla prima consegna e i passaggi rimasti aperti oltre la scadenza.
Strumenti di automazione esistenti o codice su misura
Le piattaforme di automazione come Make, Zapier o n8n collegano applicazioni note senza programmazione tradizionale: quando succede qualcosa in un punto, partono azioni in altri. Per una presa in carico con passaggi lineari e applicazioni diffuse sono la scelta naturale: si costruiscono in fretta e le può modificare un collega che non è programmatore.
Il codice su misura si giustifica in altre situazioni: regole con molte ramificazioni, applicazioni senza connettore, volumi elevati con cui l’abbonamento alla piattaforma diventa costoso, oppure dati che non possono transitare da un servizio di terzi. n8n si può installare sul tuo server, il che risolve in parte l’ultimo problema.
Spesso la soluzione è mista: il flusso principale in una piattaforma e il passaggio delicato (la generazione del contratto, per esempio) in un piccolo servizio scritto da noi e richiamato tramite API, cioè tramite l’interfaccia con cui i programmi comunicano tra loro. Ti diciamo apertamente quando il codice non ti serve.
Che cosa non si può automatizzare nella presa in carico
L’accesso agli account del cliente lo concede il cliente, dal proprio account. Il sistema può inviare la richiesta e verificare se l’accesso è comparso, ma non può scavalcare questo consenso. Le password non si inviano per email e non si conservano nel modulo: usiamo l’accesso delegato o un gestore di password.
Il modulo iniziale raccoglie dati personali e a volte informazioni commerciali riservate. Stabiliamo chi li vede, dove si conservano e che cosa si cancella al termine della collaborazione; le clausole sul trattamento dei dati le verifichi con il legale o con il responsabile della protezione dei dati.
Anche il modello di contratto ha dei limiti: una trattativa con clausole particolari esce dal flusso e passa a una persona, e il sistema deve consentirlo senza bloccarsi.
Domande frequenti
Funziona con gli strumenti che usiamo già?
Nella maggior parte dei casi sì: le applicazioni più diffuse per archiviazione, attività e CRM hanno API o connettori. Verifichiamo ogni strumento all’inizio.
Il rapporto non rischia di diventare troppo impersonale?
Automatizziamo le scartoffie e i promemoria, non le conversazioni. I messaggi partono a nome di una persona precisa e il tempo guadagnato va al colloquio iniziale.
Quanto costa la manutenzione di un flusso di questo tipo?
Dipende da quante applicazioni sono collegate e da quanto spesso cambi pacchetti e procedure. Le piattaforme di automazione in versione cloud hanno, di norma, un abbonamento legato ai volumi.
Questa è la descrizione di un progetto tipo: mostra come affrontiamo di solito un lavoro di questo genere e non presenta un progetto realizzato per un cliente specifico. Ogni progetto reale parte dalla situazione della tua azienda; fasi, tempi e prezzo si definiscono dopo il primo colloquio.